Dove collochiamo i sogni? Di certo la risposta non è univoca ma neppure equivoca. I sogni, in quanto tali, necessitano di uno spazio che non sia né solo etereo né solo corporeo, una sorta di interregno, sospeso tra la scabrezza dei monti e la dolcezza del cielo. Lo sa bene l’Associazione “Tra le rocce e il cielo” che ha ideato un virtuoso progetto di riqualificazione urbana a cui il Liceo artistico “Depero” ha deciso di aderire, insieme ad altri enti e organizzazioni locali e internazionali, tra cui il comune di Rovereto, A.R.G.O. e ReLab video, Stichting Los Zand e Creative Horizons… per citarne alcuni. Gli obiettivi del progetto, tanti e nobili, potrebbero essere sintetizzati dal pensiero dello scrittore siciliano, Andrea Camilleri, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla sua nascita.
“Nella bellezza ci sono gusto e senso estetico, certo, ma anche affetto e cura, attenzione ai dettagli, celebrazione della vita, curiosità e gioco”.



È a questo che hanno guardato i docenti dei dipartimenti di grafico-pittoriche, geometriche e design nel rendere gli alunni della classe 2° D protagonisti del progetto.
Quale canale migliore dell’arte per consacrare la bellezza e magnificare la vita?
È così, dunque, oltre al lavoro sul tema del disegno, con incontri dedicati, nella giornata del 6 ottobre, gli alunni hanno incontrato Stefania Steidl dell’azienda Keim, per una dimostrazione pratica sui colori fotocatalitici scelti per realizzare il murale e, nelle giornate del 13 e del 14 ottobre, hanno imbrattato le mani di colore e vita, per rendere concreto e visibile il murales “Novum Initium”. Il tutto sotto la direzione dell’artista olandese Ryden Elodie e dell’artista italiano Lorenzo Nicoletti, in arte Skugio, nonché delle prof.sse Milena Pedrollo e Chiara Pino e del prof. Fabrizio Perghem. Tuttavia, non finisce qui! Ciò che è grande “ingombra”, si fa spazio, espande e avvolge e così la classe 2°D continuerà a lavorare per mappare l’opera realizzata sulla parete e creare un elaborato digitale e cartaceo, che verrà presentato al pubblico, all’interno del festival EcoLogica, sabato 18 ottobre presso gli spazi della Manifattura. A tutto questo si aggiunge un altro grande passaggio: l’istituzione di un “Tavolo Street Art”, gestito dal comune di Rovereto, per sostenere e sviluppare, nella cittadina, questa forma d’arte come mezzo di benessere sociale e recupero di aree degradate nonché come strumento per educare le nuove generazioni alla cura, all’affetto, all’attenzione e, rendere quest’ultima, come direbbe, il filosofo e scrittore, Walter Benjamin, preghiera naturale dell’anima.





